Un’esperienza di crescita a Malta
L’11 maggio le classi prime della Scuola Secondaria di 1° grado degli Istituti Santo Spirito e Maria Ausiliatrice sono partite per lo stage linguistico a Malta, un’esperienza ricca di crescita e condivisione. Durante le mattinate gli alunni, divisi in classi, hanno approfondito la conoscenza della lingua inglese attraverso lezioni dinamiche e attività interattive che hanno reso l’apprendimento più coinvolgente. È stata un’occasione importante per mettersi in gioco e acquisire maggiore consapevolezza nella comunicazione in lingua inglese.
Nel pomeriggio invece sono state proposte diverse attività ed escursioni che hanno permesso ai ragazzi di conoscere le bellezze di Malta, sempre accompagnati da guide in lingua inglese. Gli studenti, ad esempio, hanno visitato la capitale La Valletta, la suggestiva città di Mdina con i suoi scorci ricchi di storia e il villaggio del vetro, osservando anche le tecniche di lavorazione.
Non sono mancati i momenti più ludici, rivelatesi comunque molto formativi perché hanno insegnato ai ragazzi i valori della condivisione: gli studenti hanno trascorso un sereno pomeriggio in piscina tra giochi e risate, hanno avuto l’occasione di vedere in lingua inglese il film su Michael Jackson e si sono esibiti durante la serata karaoke, mostrando sorprendenti abilità canore e di ballo.
Tutte le sere il gruppo si riuniva insieme alle professoresse per un momento di riflessione: da una busta veniva estratta una parola, come gratitudine, rispetto o condivisione, sulla quale confrontarsi insieme. A conclusione i ragazzi erano invitati a chiedersi cosa portare con sé e cosa lasciare della giornata trascorsa, permettendo loro di ragionare sulle esperienze vissute.
Questo stage ha quindi permesso ai ragazzi di approfondire la lingua inglese, conoscere meglio i compagni e stringere nuove amicizie; è stata un’occasione preziosa per crescere insieme e creare ricordi indelebili.
Giada Lupi
Gracias Salamanca: un viaggio tra lingua, cultura e comunità
Dal 10 maggio al 16 maggio, le due Classi Terze della Scuola Secondaria del Polo Scolastico FMA di Livorno si sono recate a Salamanca per svolgere uno stage linguistico in spagnolo. Lo stage ha permesso loro di approfondire la lingua ogni mattina alla scuola Enforex e, il pomeriggio, potersi immergere nella cultura del paese: hanno visitato la città di Salamanca assieme alle loro insegnanti della scuola spagnola, Marta e Maria e le proprie docenti; tra chiese gotiche, la Cattedrale, le università antiche (e moderne), passando per una parte del Cammino di Santiago e l’ Huerto de Calisto y Melibea hanno potuto vedere luoghi importanti per la storia della città e ricchi di leggende, assaggiando in Plaza Mayor Churros, Bocadillo, Las Tapas e Croquetas in un’esperienza completamente immersiva.
L’occasione è stata importante anche per noi docenti, poiché ci ha permesso di accompagnarli e legare maggiormente con loro in un contesto extrascolastico: abbiamo condiviso paure ed inquietudini dell’escape room horror e abbiamo battuto assieme i tacchi nella sala di flamenco, per poi confrontarci la sera sulla giornata ed associare ad essa una parola che potesse riassumerla nel nostro stile salesiano.
In conclusione, questa occasione di condivisione e’ stata importante per i ragazzi tanto quanto per i docenti, soprattutto perché ha evidenziato che, al di là della scuola, siamo una comunità; la parola “accompagnare”, estratta dai ragazzi una delle ultime sere, è quella che forse riassume meglio le sfumature dell’essere docente e studente in queste occasioni, poiché, al di là delle visite fatte e le lezioni di spagnolo, sono momenti tramite cui apprendere l’essere cittadini del mondo e apprezzare quanta meraviglia esiste negli altri paesi…ma soprattutto farlo assieme ai propri compagni ed amici.
Gracias Salamanca, hasta luego.
Chiara Bersotti
When a School Trip in the Tuscan Countryside becomes a CLIL learning experience
Our recent school trip to a charming agriturismo in the Tuscan countryside proved that learning does not always belong within the four walls of a classroom. Sometimes, in fact, it walks on four legs, flaps its wings or, as in this case, brays gently while stealing everyone’s heart.
The main participants in this wonderful experience were the two second-grade classes of Maria Ausiliatrice Primary School, who had the delightful opportunity to meet a wide variety of animals: elegant peacocks, curious ducks, busy chickens, proud roosters and gentle hens. However, the undeniable star of the day was Arturo, quite possibly the most wonderful donkey in the world. With his calm temperament and gentle nature, he quickly won over every child, who eagerly gathered around him to pet and interact with their new friend.
As the children explored the farm, observed the animals and asked questions with enthusiasm, the experience was enriched through the CLIL methodology (Content and Language Integrated Learning). In a natural and engaging way, the students absorbed new English vocabulary and expressions related to animals, nature and farm life, transforming a simple school outing into a meaningful language-learning journey.
Through hands-on activities and direct experience, the children developed not only language skills, but also observation skills, cooperation and respect for animals and the environment. Experiential learning once again proved to be highly effective: when children actively experience what they learn, knowledge becomes more meaningful, memorable and motivating.
The day concluded with a ceramics workshop, where creativity truly took centre stage. With hands covered in clay and imaginations running freely, each student crafted a unique piece of art, demonstrating that artistic expression is a universal language.
It was a perfect blend of nature, creativity and English learning — and, of course, one unforgettable donkey.
Daniela Micheletti
La nostra recente gita scolastica in un incantevole agriturismo immerso nella campagna toscana ha dimostrato che l’apprendimento non appartiene soltanto alle quattro mura di un’aula. A volte, infatti, cammina su quattro zampe, sbatte le ali o, come in questo caso, raglia dolcemente conquistando tutti.
Le protagoniste di questa esperienza sono state le due classi seconde della Scuola Primaria Maria Ausiliatrice, che hanno avuto la splendida opportunità di incontrare numerosi animali: eleganti pavoni, curiose anatre, indaffarate galline, fieri galli e dolci chiocce. Tuttavia, la vera star della giornata è stato Arturo, probabilmente l’asino più meraviglioso del mondo. Con il suo carattere tranquillo e la sua natura docile e armoniosa, ha conquistato immediatamente ogni bambino, che si è avvicinato con entusiasmo per accarezzare il nuovo amico.
Durante la visita, i bambini hanno osservato, esplorato e posto domande con grande curiosità. L’esperienza è stata ulteriormente arricchita dalla metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning), che integra l’apprendimento dei contenuti con quello della lingua inglese. In modo spontaneo e naturale, gli alunni hanno acquisito nuovi vocaboli ed espressioni in inglese legati agli animali, alla natura e alla vita in fattoria, trasformando una semplice uscita didattica in un autentico percorso di apprendimento linguistico.
Attraverso attività concrete e coinvolgenti, gli studenti hanno potuto sviluppare non solo competenze linguistiche, ma anche capacità di osservazione, collaborazione e rispetto per l’ambiente e per gli animali. L’apprendimento esperienziale si è rivelato ancora una volta uno strumento prezioso: quando i bambini vivono direttamente ciò che imparano, la conoscenza diventa più significativa, duratura e motivante.
La giornata si è conclusa con un laboratorio di ceramica, dove la creatività è stata la vera protagonista. Con le mani immerse nell’argilla e la fantasia libera di esprimersi, ogni alunno ha realizzato un manufatto unico, dimostrando che l’arte è davvero un linguaggio universale.
Una perfetta combinazione di natura, creatività e apprendimento della lingua inglese… e, naturalmente, un asinello davvero indimenticabile.
Gita da favola per le Quarte Primaria: una giornata a Camelot
Una giornata che resterà per sempre nei ricordi dei nostri giovani cavalieri. Gli alunni delle classi quarte della scuola primaria Maria Ausiliatrice sono partiti per il delizioso borgo di Montecarlo in provincia di Lucca e hanno vissuto un’avventura fuori dal tempo: sono stati accolti al “Castello di Camelot” da Vivien, guida e dama di corte, che li ha accompagnati dentro le mura della leggenda.
Un’accoglienza magica: appena varcato il portone magicamente aperto con la parola d’ordine ’ferro e fuoco’, Sir Lancillotto ha accompagnato i ragazzi al cospetto di uno strano personaggio vestito con un lungo mantello nero: il malvagio Mordred. Vivien e Lancillotto hanno assegnato a ogni bambino un ruolo e alcuni accessori: tuniche rosse e blu, elmi, corone e spade hanno trasformato la classe in un vero e proprio consiglio di cavalieri. Tra loro, una principessa Ginevra dall’aria coraggiosa e il principe Artù pronti a difendere il regno.
La trama si è fatta subito avvincente. Il malvagio Mordred minacciava Camelot e toccava ai giovani cavalieri organizzare la difesa. Attraverso giochi di ruolo e prove di squadra, i bambini hanno imparato il valore del coraggio, della lealtà e della collaborazione. La battaglia finale nel cortile del castello ha preceduto il gran finale: con strategia e tanto entusiasmo, i bambini hanno sconfitto Mordred. La vittoria è stata celebrata con una grande festa: Re Artù e la principessa Ginevra sono stati incoronati tra gli applausi.
Attraverso la combinazione di gioco e didattica i bambini hanno scoperto un po’ di storia dei miti arturiani e alcune regole della cavalleria.
Al rientro, zaini pieni di ricordi e occhi ancora brillanti. I bambini hanno collaborato come in una vera Tavola Rotonda. È stata la lezione più bella. Una gita che ha trasformato le classi quarte Primaria in protagoniste di una leggenda. E a Montecarlo, almeno per qualche ora, Camelot è tornata a vivere.
Elena Silvano
Crescere insieme
C’è un filo invisibile che unisce il cortile, le aule e i cuori di chi vive l’esperienza salesiana: è quel senso di famiglia che trasforma un semplice istituto scolastico in una casa. Recentemente, questo legame ha preso forma in un incontro speciale tra i bambini della scuola primaria e i ragazzi del CIOFS – Formazione Professionale.
Non si è trattato di una lezione tradizionale, ma di un autentico momento di vita condivisa, in cui l’apprendimento è passato attraverso il gioco, il sorriso e la scoperta reciproca.
I ragazzi del primo anno del corso per addetto alle vendite, pur muovendo i primi passi nel loro percorso professionale, si sono messi in gioco in modo nuovo: per un giorno sono diventati compagni di gioco, punti di riferimento, presenze attente. Con naturalezza e semplicità, hanno abitato lo stesso spazio dei più piccoli, dando vita a relazioni spontanee e sincere.
Attraverso attività ludiche, i bambini hanno potuto avvicinarsi ai più grandi senza timore, ma con fiducia e curiosità. Allo stesso tempo, i ragazzi del CIOFS hanno esercitato competenze fondamentali per il loro futuro: la capacità di accogliere, ascoltare, avere pazienza. Competenze che non si imparano solo sui banchi, ma soprattutto nelle relazioni.
In questo scambio, entrambi i gruppi sono cresciuti. I più piccoli si sono sentiti protetti, accompagnati e valorizzati; i più grandi hanno riscoperto la bellezza dei gesti semplici e la responsabilità di essere esempio.
Come ricordava Don Bosco, “non basta amare i giovani, bisogna che essi si accorgano di essere amati”: ed è proprio questo che si è reso visibile durante l’incontro, in ogni gesto semplice e autentico.
Questa esperienza è stata molto più di un momento di svago: è diventata una tappa significativa del percorso formativo di tutti. Per i bambini, un’occasione per conoscere e riconoscere i ragazzi più grandi; per gli allievi del CIOFS, un’opportunità concreta per crescere in responsabilità e umanità.
L’incontro tra età diverse ha mostrato con semplicità che crescere non è mai un percorso solitario: è un cammino che si costruisce insieme, nella bellezza di sentirsi parte di un’unica famiglia.
Francesca Cornelio
Testimoni di gioia
Nella scuola primaria “Santo Spirito” ogni esperienza diventa occasione per scoprire che educare significa soprattutto incontrare. È proprio in questa prospettiva che si è svolta una mattinata speciale, che ha visto protagonisti i bambini dalla classe prima alla classe quinta e le suore anziane, Figlie di Maria Ausiliatrice, ospiti dell’Istituto.
Non si è trattato semplicemente di una visita, ma di un incontro autentico, capace di unire generazioni diverse in un clima di familiarità e serenità. I bambini sono entrati in punta di piedi in un luogo carico di storia e di vita donata, trovando ad accoglierli volti sorridenti e mani pronte a stringere le loro.
Tra un gioco e una risata, con attività semplici come la tombola e “nomi, cose, città”, si è creato uno spazio di relazione sincera. Non erano necessarie grandi organizzazioni: bastava la presenza reciproca. Seduti uno accanto all’altro, bambini e suore hanno condiviso tempo, attenzioni e piccoli gesti capaci di parlare più di tante parole.
Ma il dono più grande è stato ciò che le suore hanno trasmesso con la loro stessa vita. Nei loro racconti, nei loro sorrisi e nella loro serenità, i bambini hanno potuto intuire la bellezza di una scelta vissuta con fedeltà e gioia. Anche nella fragilità dell’età, queste religiose continuano a essere presenza viva del loro carisma: nella preghiera quotidiana, nell’offerta silenziosa, nel bene che continua a diffondersi attraverso la loro testimonianza.
Per i bambini è stata un’esperienza preziosa: hanno compreso che il bene si costruisce anche con gesti semplici e che il tempo donato agli altri ha un valore immenso. Hanno scoperto che la fragilità non è debolezza, ma una ricchezza da accogliere e custodire.
Come ricordava Don Bosco, “l’educazione è cosa del cuore”: questa mattinata lo ha reso visibile. Nell’incontro tra l’entusiasmo dei più piccoli e la profondità di una vita donata, si è acceso qualcosa di bello, destinato a rimanere.
Un grazie riconoscente a Suor Laura per l’accoglienza e a tutte le suore che, con semplicità e dolcezza, hanno condiviso questo tempo con i bambini, testimoniando che la gioia autentica non passa con gli anni, ma cresce nel dono di sé.
Francesca Cornelio
Il sipario si alza in lingua inglese
Stamani (30 aprile 2026) le nostre scuole (Santo Spirito e Maria Ausiliatrice) si sono trasformate in un palcoscenico d’eccezione. Gli alunni delle classi prime e seconde della Secondaria di Primo Grado hanno partecipato con entusiasmo allo spettacolo teatrale “Sister and Brother”, messo in scena dalla compagnia Action Theatre.
Non si è trattato di una semplice lezione fuori dall’aula, ma di un vero e proprio tuffo nella lingua inglese. Attraverso la recitazione, il ritmo e la narrazione, gli attori hanno saputo catturare l’attenzione dei ragazzi, rendendo l’apprendimento un momento di puro divertimento e scoperta.
Il momento più coinvolgente è arrivato al termine della rappresentazione. Gli studenti non sono rimasti semplici spettatori, ma sono diventati protagonisti; i ragazzi hanno dialogato con gli attori della compagnia ponendo domande, esprimendo curiosità e riflessioni rigorosamente in lingua inglese, mettendo in pratica quanto appreso tra i banchi in un contesto reale e stimolante. Il confronto con attori madrelingua ha permesso di abbattere le barriere linguistiche e aumentare la fiducia degli studenti nelle proprie capacità comunicative.
Vedere i ragazzi interagire con naturalezza e divertimento in una lingua straniera è la conferma di quanto il teatro sia uno strumento educativo potentissimo. Un ringraziamento speciale va alla compagnia Action Theatre per la qualità della performance e a tutti i docenti che hanno reso possibile questa iniziativa, arricchendo l’offerta formativa del nostro istituto con esperienze di respiro internazionale.
Gloria Lepori
Lights, Laughter and Learning: Action Theatre Visits Our Schools
What happens when creativity, energy and a touch of theatrical magic come together? An unforgettable experience for our students!
In the penultimate week of April 2026, we were absolutely delighted to welcome the talented team from Action Theatre to both Maria Ausiliatrice and Santo Spirito schools for a series of engaging and highly entertaining workshops involving children from Nursery and Primary School. From the very first moment, the atmosphere was electric—full of laughter, movement and imagination.
The students were not just spectators, but true protagonists. Through interactive games, role play and dynamic storytelling, they were encouraged to express themselves freely, build confidence and, most importantly, have fun while learning English in a natural and spontaneous way.
Each activity was carefully designed to involve everyone, from the shyest pupils to the most outgoing performers. It was wonderful to see students stepping out of their comfort zones, using their voices, bodies and creativity to communicate in English with enthusiasm and ease.
The workshops perfectly combined education and entertainment, once again demonstrating how powerful theatre can be as a learning tool. By the end of the sessions, smiles were everywhere and the positive energy was truly contagious.
A heartfelt thank you to Action Theatre for bringing such joy, professionalism and inspiration to our schools. We look forward to welcoming them again for more theatrical adventures!
Daniela Micheletti
Luci, Risate e Apprendimento: Action Theatre nelle nostre scuole
Cosa succede quando creatività, energia e un pizzico di magia teatrale si incontrano? Un’esperienza indimenticabile per i nostri studenti!
Nella penultima settimana di aprile 2026, siamo stati davvero felici di accogliere il talentuoso team di Action Theatre presso le scuole Maria Ausiliatrice e Santo Spirito per una serie di laboratori coinvolgenti e divertenti che hanno visto la partecipazione dei bambini della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria. Fin dal primo momento, l’atmosfera era elettrizzante: piena di risate, movimento e immaginazione.
Gli studenti non sono stati semplici spettatori, ma veri protagonisti. Attraverso giochi interattivi, attività di role play e storytelling dinamico, sono stati incoraggiati a esprimersi liberamente, a rafforzare la fiducia in sé stessi e, soprattutto, a divertirsi imparando l’inglese in modo naturale e spontaneo.
Ogni attività è stata progettata con cura per coinvolgere tutti, dai più timidi ai più estroversi. È stato bellissimo vedere gli studenti uscire dalla propria zona di comfort, utilizzando voce, corpo e creatività per comunicare in inglese con entusiasmo e sicurezza.
I laboratori hanno saputo combinare perfettamente educazione e intrattenimento, dimostrando ancora una volta quanto il teatro possa essere uno strumento didattico potente. Alla fine degli incontri, i sorrisi erano ovunque e l’energia positiva era davvero contagiosa.
Un sentito grazie ad Action Theatre per aver portato gioia, professionalità e ispirazione nelle nostre scuole. Non vediamo l’ora di accoglierli nuovamente per nuove avventure teatrali!
Educare con il cuore
Nella nostra scuola impariamo ogni giorno che l’educazione non passa solo dai libri, ma soprattutto dal cuore. Recentemente, grazie al percorso formativo, abbiamo vissuto un momento che incarna perfettamente questo spirito: un incontro intergenerazionale che ha visto protagonisti i bambini delle sette classi della scuola primaria “Maria Ausiliatrice”, dalla classe prima alla classe quinta, insieme agli ospiti della RSA “I Girasoli”.
Due mondi apparentemente distanti si sono presi per mano, abbattendo le barriere del tempo in una mattinata fatta di semplicità e pura emozione.
L’attività si è svolta all’insegna della leggerezza. Non servivano grandi strutture o regole complicate: sono bastati giochi semplici, quelli di una volta, come la tombola o “nomi, cose, città”. Bambini e anziani erano seduti vicini, pronti a scambiarsi sguardi e sorrisi.
Per gli ospiti della RSA “I Girasoli”, la presenza dei bambini ha dato un sapore speciale alla giornata. Non è stata solo una pausa dalla routine, ma una vera e propria iniezione di vitalità. Vedere l’energia dei più piccoli ha risvegliato ricordi e, soprattutto, ha fatto sentire ogni nonno e ogni nonna custodi di una saggezza ancora preziosa per le nuove generazioni.
Per i bambini, questa esperienza ha rappresentato una presa di coscienza del valore del bene: hanno compreso che un gesto gentile non ha prezzo, perché non è solo educazione, ma anche bellezza.
I bambini hanno dimostrato una consapevolezza straordinaria: non stavano semplicemente giocando, stavano donando tempo. Hanno capito che la fragilità dell’anziano è un tesoro da proteggere e che un loro sorriso ha il potere di illuminare un’intera stanza.
Don Bosco diceva che “l’educazione è cosa del cuore”. Questo incontro ai “Girasoli” ci ha ricordato che, quando mettiamo in contatto la purezza dell’infanzia con l’esperienza della vecchiaia, contribuiamo a creare un mondo più bello.
Un ringraziamento speciale va alla struttura “I Girasoli”, alla direttrice e a tutto il personale per l’accoglienza, e a tutti i nonni che, con pazienza e affetto, hanno giocato con i nostri bambini, dimostrando che non si è mai troppo grandi per condividere momenti di gioia.
Francesca Cornelio
“Un Campione per Amico”: sport, scuola e valori
Il 21 aprile, nella splendida cornice della Terrazza Mascagni di Livorno, si è svolta una nuova tappa dell’iniziativa “Un Campione per Amico”, un progetto che da anni promuove lo sport come strumento di crescita personale e sociale per i più giovani.
Tra le scuole partecipanti, la Scuola Primaria Maria Ausiliatrice ha preso parte con entusiasmo, coinvolgendo le classi 4^A, 4^B e 5^A. Gli alunni hanno vissuto un’esperienza unica, fatta di movimento, scoperta e condivisione, a stretto contatto con il mondo dello sport.
L’iniziativa si è distinta non solo per il suo valore ludico, ma soprattutto per la forte dimensione socio-educativa. Attraverso attività sportive guidate e momenti di interazione diretta con atleti e istruttori, i bambini hanno potuto sperimentare concretamente valori fondamentali come il rispetto delle regole, la collaborazione, l’impegno e la solidarietà. Lo sport si è rivelato, ancora una volta, un linguaggio universale capace di unire, includere e favorire relazioni positive tra pari.
Dal punto di vista didattico, la partecipazione all’evento ha rappresentato un’importante occasione di apprendimento esperienziale. Gli alunni hanno potuto trasferire nella pratica competenze sviluppate in ambito scolastico, come il lavoro di gruppo, la gestione delle emozioni e la capacità di affrontare nuove sfide. L’esperienza si inserisce pienamente in un percorso educativo che valorizza il “learning by doing”, rafforzando l’autonomia e la consapevolezza di sé.
Significativa è stata anche la dimensione interdisciplinare dell’attività: lo sport come ponte tra educazione fisica, educazione civica e sviluppo delle competenze sociali. Eventi come questo contribuiscono a formare cittadini attivi, responsabili e attenti al benessere proprio e degli altri.
La giornata alla Terrazza Mascagni si è conclusa con entusiasmo e partecipazione, lasciando nei bambini un ricordo positivo e motivante. Un’esperienza che va oltre il semplice evento sportivo, trasformandosi in un momento educativo di grande valore, capace di incidere nel percorso di crescita personale e scolastica degli alunni.
La Scuola Primaria Maria Ausiliatrice conferma così il proprio impegno nel promuovere iniziative che uniscono didattica, benessere e formazione integrale della persona, nella convinzione che educare significhi offrire esperienze significative e durature.
Alessio Iardella
