Montenero, 23 maggio 2025 – Oggi, in un clima di festa e raccoglimento, gli alunni delle Scuole Primarie e Secondarie di primo grado “Maria Ausiliatrice” e “Santo Spirito” del Polo Scolastico delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Livorno hanno vissuto un’esperienza di fede intensa e simbolica. Il pellegrinaggio al Santuario della Madonna delle Grazie di Montenero, nel cuore dell’Anno Giubilare, ha unito oltre quattrocento bambini e ragazzi in un unico cammino spirituale nel nome di Maria Ausiliatrice.
Il momento centrale del pellegrinaggio è stato il passaggio attraverso la Porta Giubilare, segno di misericordia e rinnovamento. Ogni alunno ha attraversato la soglia in silenzio e con devozione, portando nel cuore le proprie preghiere e intenzioni.
Nel Santuario, gremito di voci giovani e occhi curiosi, è stata celebrata la Santa Messa, resa speciale da un forte coinvolgimento simbolico e coreografico (grazie ad Elena Turchi che ha curato le coreografie). A scandire i momenti salienti della Liturgia è stata una narrazione poetica intitolata “Una storia per pensare”, che ha accompagnato i partecipanti in un viaggio tra realtà e immaginazione. La protagonista della storia, una giovane chiamata Luce, scopre il significato profondo dei cinque momenti più mariani del Vangelo, rappresentati da cinque rose che sbocciano nel “Giardino delle Cinque Rose”.
A ogni passaggio della narrazione, una decina di palloncini veniva portata all’altare, ognuna simboleggiante un Mistero del Rosario:
- L’Annunciazione, con la Prima Rosa della speranza,
- La Visita a Elisabetta, con la Rosa della gratitudine,
- La Nascita di Gesù, con la Rosa della vita,
- Le Nozze di Cana, con la Rosa della fiducia,
- L’Assunzione di Maria, con la Rosa dell’amore eterno.
Questi palloncini (rigorosamente bio-degradabili), una cinquantina in tutto, hanno infine formato un grande Rosario, che ha preso forma sul piazzale del Santuario. In un momento carico di emozione e meraviglia, il Rosario è stato lasciato volare verso il cielo, come preghiera visibile e omaggio collettivo a Maria.
La giornata si è conclusa con un momento di convivialità: una gustosa focaccia per tutti, segno della semplicità e della gioia condivisa tra bambini, insegnanti e accompagnatori.
Un pellegrinaggio, quello di oggi, che resterà impresso nei cuori come esempio di come la fede possa parlare anche ai più piccoli, attraverso il linguaggio dei simboli, dei colori, della danza e delle storie.
Matteo Pantani
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