Roma, 8 novembre 2025 — Una data che rimarrà nel cuore di tutti coloro che hanno preso parte al pellegrinaggio della Comunità Educante del Polo Scolastico delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Livorno. Religiose, docenti, personale non docente, genitori e alunni — un’unica grande famiglia — si sono messi in cammino verso Roma per vivere […]

Roma, 8 novembre 2025 — Una data che rimarrà nel cuore di tutti coloro che hanno preso parte al pellegrinaggio della Comunità Educante del Polo Scolastico delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Livorno. Religiose, docenti, personale non docente, genitori e alunni — un’unica grande famiglia — si sono messi in cammino verso Roma per vivere insieme un momento di fede, comunione e speranza nel segno dell’Anno Giubilare.

Dopo il viaggio in pullman, la giornata è iniziata nella solennità silenziosa della Basilica di San Paolo fuori le mura, dove il gruppo ha varcato la Porta Santa, segno concreto di un cuore che si apre alla misericordia di Dio. Ogni passo, ogni sguardo, ogni preghiera ha raccontato la gioia di sentirsi parte di un cammino più grande, un pellegrinaggio non solo geografico ma interiore.
L’emozione era palpabile: i volti dei bambini si mescolavano a quelli dei genitori, le mani si stringevano, le voci si univano in una preghiera semplice, ma piena di vita e gratitudine.

Nel primo pomeriggio, l’arrivo in San Pietro ha completato il cerchio di questa giornata straordinaria. Davanti alla maestosità della Basilica, la Comunità ha attraversato ancora una volta la Porta Santa, portando con sé le intenzioni, le fatiche e le speranze di tutti coloro che ogni giorno condividono il cammino educativo nelle scuole FMA di Livorno.
È stato un momento di silenzio e di preghiera profonda, ma anche di festa semplice: il sentirsi Chiesa, popolo in cammino, unito da un amore che educa e trasforma.

Questo pellegrinaggio ha avuto il sapore autentico della famiglia salesiana: uno stile fatto di semplicità, accoglienza e gioia condivisa. Non un viaggio come gli altri, ma un segno concreto di comunione tra tutte le componenti della scuola — dalle suore ai più piccoli alunni — che insieme desiderano custodire e trasmettere la luce della fede.
Lungo la giornata, tra una preghiera recitata sottovoce e un sorriso scambiato durante il pranzo al sacco, si respirava quella serenità profonda che nasce solo quando si cammina insieme, con lo sguardo rivolto al Signore e con il cuore aperto alla speranza.

Tornando a casa, ciascuno ha portato con sé qualcosa di prezioso: il ricordo di un incontro, una parola di preghiera, la consapevolezza che la fede si vive davvero nella quotidianità condivisa.
Il pellegrinaggio del Polo Scolastico FMA di Livorno è stato un segno semplice ma luminoso di una Chiesa viva, che educa amando e ama educando — nel solco di Don Bosco e di Maria Ausiliatrice, madre e guida di ogni cammino.

Matteo Pantani