Nella scuola primaria “Santo Spirito” ogni esperienza diventa occasione per scoprire che educare significa soprattutto incontrare. È proprio in questa prospettiva che si è svolta una mattinata speciale, che ha visto protagonisti i bambini dalla classe prima alla classe quinta e le suore anziane, Figlie di Maria Ausiliatrice, ospiti dell’Istituto.
Non si è trattato semplicemente di una visita, ma di un incontro autentico, capace di unire generazioni diverse in un clima di familiarità e serenità. I bambini sono entrati in punta di piedi in un luogo carico di storia e di vita donata, trovando ad accoglierli volti sorridenti e mani pronte a stringere le loro.
Tra un gioco e una risata, con attività semplici come la tombola e “nomi, cose, città”, si è creato uno spazio di relazione sincera. Non erano necessarie grandi organizzazioni: bastava la presenza reciproca. Seduti uno accanto all’altro, bambini e suore hanno condiviso tempo, attenzioni e piccoli gesti capaci di parlare più di tante parole.
Ma il dono più grande è stato ciò che le suore hanno trasmesso con la loro stessa vita. Nei loro racconti, nei loro sorrisi e nella loro serenità, i bambini hanno potuto intuire la bellezza di una scelta vissuta con fedeltà e gioia. Anche nella fragilità dell’età, queste religiose continuano a essere presenza viva del loro carisma: nella preghiera quotidiana, nell’offerta silenziosa, nel bene che continua a diffondersi attraverso la loro testimonianza.
Per i bambini è stata un’esperienza preziosa: hanno compreso che il bene si costruisce anche con gesti semplici e che il tempo donato agli altri ha un valore immenso. Hanno scoperto che la fragilità non è debolezza, ma una ricchezza da accogliere e custodire.
Come ricordava Don Bosco, “l’educazione è cosa del cuore”: questa mattinata lo ha reso visibile. Nell’incontro tra l’entusiasmo dei più piccoli e la profondità di una vita donata, si è acceso qualcosa di bello, destinato a rimanere.
Un grazie riconoscente a Suor Laura per l’accoglienza e a tutte le suore che, con semplicità e dolcezza, hanno condiviso questo tempo con i bambini, testimoniando che la gioia autentica non passa con gli anni, ma cresce nel dono di sé.
Francesca Cornelio
