ISTITUTO SANTO SPIRITO – 09.10.2024 ore 16.15 – Il cortile si anima… voci allegre riempiono l’aria, sorrisi, mani che si intrecciano, tute blu della Scuola colorano la scalinata della Cappella dell’Istituto Santo Spirito. All’improvviso il vociare dei presenti è interrotto dalla musica che intona l’inno del Polo “C’è una scuola per te”. Madre Chiara Cazzuola […]

ISTITUTO SANTO SPIRITO – 09.10.2024
ore 16.15 – Il cortile si anima… voci allegre riempiono l’aria, sorrisi, mani che si intrecciano, tute blu della Scuola colorano la scalinata della Cappella dell’Istituto Santo Spirito. All’improvviso il vociare dei presenti è interrotto dalla musica che intona l’inno del Polo “C’è una scuola per te”. Madre Chiara Cazzuola arriva in macchina accolta dalle bandierine agitate al vento dagli alunni dell’Istituto. I più grandi danzano l’inno… ed è subito festa! Una Comunità accoglie sr Chiara, che attraversa il cortile tra i sorrisi, gli abbracci, le danze e la musica. “Bentornata a casa”, tutti desiderano dirle. E dopo la ‘folla’ di bambini, ragazzi, docenti, animatori, ex-alunni, cooperatori, simpatizzanti, è la volta delle Suore giunte da tutta la Toscana per accogliere la loro Madre!

ore 16.30 – E’ il tempo di abbracci e saluti, scambi di ricordi: da questo è contraddistinta l’accoglienza delle FMA a Sr Chiara, che, dopo un momento di semplice condivisione di una merenda, si incontra con loro, per offrire parole di speranza.

ore 18.00 – arrivano i laici e Madre Chiara dedica loro un tempo speciale. Incontra tutti e ciascuno in particolare. Saluta i convenuti uno ad uno. A ciascuno offre una parola buona. E’ l’occasione per conoscere, ma anche per ri-conoscere e ri-cordare il tempo condiviso prima della sua elezione nel Consiglio Generale. Madre Chiara infatti è originaria di Campiglia ed ha trascorso molti anni in terra Toscana ed anche a Livorno Santo Spirito, che, per molto tempo, è stata sede dell’allora Ispettoria Toscana. In un momento contraddistinto dalla semplicità, Sr Chiara avvicina tutti con la sua cordialità, la capacità di strappare sorrisi ed accoglie ciascuno.

ore 18.30 – come Famiglia Salesiana, nella Cappella dell’Istituto Santo Spirito, si dà vita ai Vespri animati dall’Oratorio Mondogiovane. Una storia aiuta a pensare: una città grigia, in cui persino gli abitanti sono grigi e senza speranza, vede un giorno irrompere nella piazza principale un tipo colorato che mette in bella mostra oggetti altrettanto variopinti. Lo sconosciuto, più che di vendere la propria mercanzia, si preoccupa di incontrare, ascoltare, incoraggiare le persone. Un giorno decide di disegnare sul marciapiedi una bel villaggio colorato ed offre ai passanti i gessetti colorati con cui realizza tale opera per poi sparire per sempre. Gli abitanti del villaggio decidono di mettere in un museo l’opera realizzata. Nessuno però, per fatica, si reca al museo a vederla e col tempo i colori sbiadiscono e la memoria dello sconosciuto scompare. Ma un giorno alcuni abitanti ritrovano i gessi colorati e iniziano a dare colore ai muri di quelle case grigie rendendo meravigliosamente quella città. Al termine de Vespri Madre Chiara rivolge il suo saluto: “Questo per me è un momento molto importante, perchè è un ritorno nell’Ispettoria, che mi ha aiutato a crescere e mi ha accompagnato nel cammino. […] Grazie della preghiera. Auguro a ciascuno di noi di vivere l’amore alla Casa – che è questa -, alla famiglia – che è la Famiglia Salesiana e la Comunità Educante – e che possiamo coltivare la gioia di appartenere a un Carisma così bello che è quello salesiano. […] L’essere insieme a fare il bene ci rende più uniti e forti; questo lo diceva don Bosco e io mi rendo conto, più vado avanti e più conosco la realtà dell’Istituto, che nei vari continenti, nelle varie realtà, l’Istituto ha creato dei legami di relazioni e di condivisione del Carisma ed è la cosa più importante… mi rendo conto che siamo veramente una forza quando ci mettiamo insieme, quando ciascuno di noi dà il proprio contributo (anche se in modo diverso). […] E’ l’insieme che ci rende forti. Vediamo oggi quanto ci sia bisogno di essere Famiglia, di far sentire ai ragazzi, che ci sono affidati che quando sono con noi sono a Casa, che l’ambiente, non tanto quello fatto di mura, è quello che ciascuno di noi crea nell’intesa con l’altro. Allora credo che il pensiero di don Bosco sia sempre molto valido oggi. […] In questo 2024 stiamo riflettendo sul sogno, che Giovannino ha fatto a nove anni. Mi sento di dire che dentro quel sogno ci siamo tutti noi, che ciascuno di noi oggi porta avanti quel sogno così come è, con le proprie risorse, con la propria mentalità, con la propria esperienza, con la propria fede. Siamo chiamati ad essere tutti insieme persone che possono sognare perchè hanno speranza. […] Che davvero possiamo essere persone che accendono la speranza dove vivono senza scoraggiarci”.

ore 19.30 – Condividiamo la mensa… un momento fraterno per cenare insieme, l’occasione per scambiarci pensieri, ricordi, sorrisi, per dirci Grazie!

ISTITUTO MARIA AUSILIATRICE – 10.10.2024
ore 09.15 – tutti gli alunni, dai piccoli della Scuola dell’Infanzia ai grandi della Secondaria di primo grado, passando per la Scuola Primaria, sono pronti in Salone in trepidante attesa… Madre Chiara, accompagnata dalla nostra Ispettrice Sr Elide e da Sr Francesca fa il suo ingresso e la gioia esplode: i bambini di quinta animano il canto “La mia vita vi darò”… le parole di don Bosco, che promette ai suoi giovani che fino all’ultimo respiro sarebbe stato per loro, trovano risposta nel sorriso e nello sguardo di Sr Chiara, che si intrattiene con bambini, ragazzi, docenti e personale ATA. Rivolge la sua parola che invita a sognare, in vita a pensare in grande alla propria vita, spinge a credere che “siamo fatti per il cielo”.

E’ tempo per Madre Chiara di partire, per proseguire ad essere pellegrina di speranza nel suo passaggio nella nostra bella Ispettoria. A noi non resta che dare voce alle emozioni che risuonano nei nostri cuori: GRAZIE MADRE, per esserti fatta nostra compagna di viaggio, in grado di avvicinare con semplicità tutti, capace di far sentire ciascuno in particolare amato ed accolto… GRAZIE per averci ricordato che siamo noi il sogno di don Bosco… GRAZIE per averci indicato la via dell’unità, della condivisione dell’unica missione: la salvezza dei giovani.
Ed ecco che ti raggiungiamo attraverso questa cronaca, troppo scarna rispetto alla ricchezza dell’incontro con te, per dirti: torna presto! Ti aspettiamo…sentiti a Casa… perchè là dove c’è il cuore, c’è Casa e noi siamo certi, che il Tuo cuore, almeno un po’, è ancora qui tra noi… nei nostri cuori!

Matteo Pantani