Il 18 dicembre 2025 la comunità della Scuola Primaria Maria Ausiliatrice e Santo Spirito ha vissuto un momento carico di significato e semplicità: l’arrivo della Luce di Betlemme, simbolo di pace, speranza e fraternità che ogni anno viaggia di mano in mano attraverso tanti Paesi e comunità. La Luce di Betlemme (spesso diffusa grazie ai […]

Il 18 dicembre 2025 la comunità della Scuola Primaria Maria Ausiliatrice e Santo Spirito ha vissuto un momento carico di significato e semplicità: l’arrivo della Luce di Betlemme, simbolo di pace, speranza e fraternità che ogni anno viaggia di mano in mano attraverso tanti Paesi e comunità.

La Luce di Betlemme (spesso diffusa grazie ai gruppi scout e alle comunità locali) nasce come iniziativa di solidarietà e testimonianza: una fiamma accesa nei pressi della Grotta della Natività viene condivisa e fatta viaggiare attraverso città, parrocchie, scuole e famiglie. Il suo significato è universale e non si limita all’ambito religioso: la luce rappresenta un messaggio di unità, dialogo e impegno per la pace, che ognuno può custodire e tradurre in azioni concrete.

Ricevere la luce significa sentirsi parte di una rete di persone che credono nella possibilità di costruire un mondo più accogliente, iniziando dai luoghi in cui vivono.

La luce è stata accolta nel corso di un breve ma intenso momento celebrativo, durante il quale alcuni bambini scout hanno accompagnato compagni e insegnanti in una riflessione sul valore di questo gesto. Con parole semplici e gesti essenziali, hanno aiutato tutti a comprendere che la Luce non è soltanto una fiamma che si trasmette, ma un invito a diventare strumenti di bene nella quotidianità.

I piccoli protagonisti hanno raccontato come la luce, partita simbolicamente da Betlemme, viaggi ogni anno per ricordare che la pace nasce da gesti concreti, dall’ascolto, dall’amicizia e dal rispetto reciproco. La scuola è così diventata, per un giorno, una piccola tappa di questo grande cammino condiviso.

Al termine dell’incontro, ogni bambino ha ricevuto una semplice candela di carta, realizzata a scuola come segno di memoria e impegno. Non una decorazione, ma un simbolo da portare a casa: un ricordo della promessa di “seminare pace” attraverso piccoli gesti quotidiani.

L’esperienza vissuta alla Scuola Primaria Maria Ausiliatrice e Santo Spirito ha ricordato a bambini e adulti che anche un piccolo gesto — come passare una luce o portare a casa una candela di carta — può diventare il segno di un impegno condiviso: continuare a far brillare la pace ogni giorno.

Francesca Cornelio