Nella splendida cornice della Basilica di Basilica di San Piero a Grado, immersa in una luminosa giornata di sole, giovedì 21 maggio 2026 gli alunni delle Scuole Primarie e Secondarie del Polo FMA di Livorno hanno vissuto una mattinata speciale all’insegna della gioia, della condivisione e della fede, per celebrare insieme Maria Ausiliatrice. Fin dalle […]

Nella splendida cornice della Basilica di Basilica di San Piero a Grado, immersa in una luminosa giornata di sole, giovedì 21 maggio 2026 gli alunni delle Scuole Primarie e Secondarie del Polo FMA di Livorno hanno vissuto una mattinata speciale all’insegna della gioia, della condivisione e della fede, per celebrare insieme Maria Ausiliatrice.

Fin dalle prime ore del mattino, i bambini e i ragazzi hanno raggiunto San Piero a Grado in pullman, accolti dal clima sereno e dalla bellezza di un luogo ricco di spiritualità e storia. L’incontro è stato pensato come un momento conclusivo del percorso formativo dell’anno scolastico, dedicato al tema della fede e della crescita insieme.

Protagonista simbolico della giornata è stato il “fazzoletto della fede”: un semplice oggetto diventato segno concreto di amicizia, cura reciproca e speranza. Ogni classe ha ricevuto un grande fazzoletto sul quale, attraverso un’attività giocosa e partecipata, ciascun alunno ha scritto una parola capace di far crescere il bene nello stare insieme: “rispetto”, “gentilezza”, “aiuto”, “amicizia”, “fiducia”, “accoglienza”. Il fazzoletto passava di mano in mano come una “patata bollente” e, quando si fermava, chi lo teneva pronunciava ad alta voce il proprio augurio per gli altri: “Io posso augurare agli altri di… per crescere insieme”.

Un gesto semplice ma ricco di significato, che ha coinvolto tutti in un clima di entusiasmo e partecipazione. I prati intorno alla basilica si sono riempiti di sorrisi, giochi e voci festose; non sono mancati momenti di svago, come il “ruba bandiera” reinterpretato con parole positive e valori da custodire nel cuore.

Al centro della mattinata vi è stata la Celebrazione Eucaristica dedicata a Maria Ausiliatrice. Durante la Messa è stata raccontata la storia dei piccoli fazzoletti bianchi, simbolo della fede affidata a ciascuno: una fede che può smarrirsi o sporcarsi nelle “tempeste” della vita, ma che può sempre essere ritrovata attraverso l’amore, il perdono e la preghiera. Un messaggio semplice e profondo, capace di parlare ai bambini e ai ragazzi con immediatezza.

Le letture, i canti e i gesti simbolici hanno accompagnato i presenti in un momento intenso di raccoglimento e preghiera. Le parole iniziali della celebrazione hanno ricordato come, lungo tutto l’anno scolastico, alunni e docenti abbiano cercato di “conoscere meglio Gesù, approfondire la fede e custodirla nella vita quotidiana” . Significativo anche il richiamo a don Bosco: “È Maria che ha fatto tutto”, frase che ha guidato l’affidamento a Maria Ausiliatrice del cammino vissuto insieme.

Particolarmente toccante il momento dell’offertorio, durante il quale sono stati presentati alcuni fazzoletti “stropicciati o segnati”, simbolo delle fragilità, delle difficoltà e delle fatiche vissute durante l’anno, insieme ad una luce accesa, segno del desiderio di ricominciare e di custodire una fede viva e luminosa.

Al termine della celebrazione, la merenda condivisa e i momenti di fraternità hanno reso ancora più bello l’incontro. Tornati nei rispettivi istituti, gli alunni hanno infine concluso la festa con lo scambio dei fazzoletti tra le classi: un gesto semplice ma ricco di significato, accompagnato da un messaggio che invitava ciascuno a ricordare come anche i piccoli gesti possano rendere il mondo più bello.

È stata una mattinata vissuta nella gioia, nella semplicità e nello spirito salesiano, che ha lasciato nel cuore di tutti il desiderio di custodire, insieme, quel prezioso “fazzoletto della fede” ricevuto in dono.

Matteo Pantani