Nel mese di marzo i bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia Maria Ausiliatrice non erano più giraffe, ma si sono trasformati in… apette! Tutto è iniziato quando una piccola ape di nome Aia è venuta a trovarli a scuola insieme alla sua regina, raccontando e mostrando loro come si svolge la vita all’interno dell’alveare. I […]

Nel mese di marzo i bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia Maria Ausiliatrice non erano più giraffe, ma si sono trasformati in… apette! Tutto è iniziato quando una piccola ape di nome Aia è venuta a trovarli a scuola insieme alla sua regina, raccontando e mostrando loro come si svolge la vita all’interno dell’alveare.

I bambini hanno così seguito le indicazioni della regina e, attraverso il gioco, hanno sperimentato i diversi ruoli: sono diventati api spazzine, bottinatrici, magazziniere, nutrici e guardiane. Ognuno ha scoperto l’importanza del proprio compito e di quello degli altri. All’improvviso è arrivato anche un grosso calabrone, ma le nostre api guardiane, sfregando energicamente le zampette, sono riuscite a cacciarlo dall’alveare. Niente paura: era tutto parte del gioco!

Le api vere, però, i bambini le hanno conosciute durante l’uscita all’apiario didattico Happy Aia, il 31 marzo 2026. Qui hanno potuto usare tutti i sensi per scoprire i segreti dell’alveare: hanno ascoltato il ronzio delle api, annusato il profumo della cera, toccato le cellette, osservato le api nei favi e individuato la bellissima regina. Per concludere l’esperienza, hanno gustato anche dell’ottimo miele.

Il vero insegnamento che le api hanno lasciato ai bambini è che ognuno di noi è importante e che, lavorando insieme, si possono realizzare grandi cose. Collaborare, aiutarsi e condividere rende il gruppo più forte, proprio come accade nell’alveare.

Manuela Boi