C’è un filo invisibile che unisce il cortile, le aule e i cuori di chi vive l’esperienza salesiana: è quel senso di famiglia che trasforma un semplice istituto scolastico in una casa. Recentemente, questo legame ha preso forma in un incontro speciale tra i bambini della scuola primaria e i ragazzi del CIOFS – Formazione […]

C’è un filo invisibile che unisce il cortile, le aule e i cuori di chi vive l’esperienza salesiana: è quel senso di famiglia che trasforma un semplice istituto scolastico in una casa. Recentemente, questo legame ha preso forma in un incontro speciale tra i bambini della scuola primaria e i ragazzi del CIOFS – Formazione Professionale.

Non si è trattato di una lezione tradizionale, ma di un autentico momento di vita condivisa, in cui l’apprendimento è passato attraverso il gioco, il sorriso e la scoperta reciproca.

I ragazzi del primo anno del corso per addetto alle vendite, pur muovendo i primi passi nel loro percorso professionale, si sono messi in gioco in modo nuovo: per un giorno sono diventati compagni di gioco, punti di riferimento, presenze attente. Con naturalezza e semplicità, hanno abitato lo stesso spazio dei più piccoli, dando vita a relazioni spontanee e sincere.

Attraverso attività ludiche, i bambini hanno potuto avvicinarsi ai più grandi senza timore, ma con fiducia e curiosità. Allo stesso tempo, i ragazzi del CIOFS hanno esercitato competenze fondamentali per il loro futuro: la capacità di accogliere, ascoltare, avere pazienza. Competenze che non si imparano solo sui banchi, ma soprattutto nelle relazioni.

In questo scambio, entrambi i gruppi sono cresciuti. I più piccoli si sono sentiti protetti, accompagnati e valorizzati; i più grandi hanno riscoperto la bellezza dei gesti semplici e la responsabilità di essere esempio.

Come ricordava Don Bosco, “non basta amare i giovani, bisogna che essi si accorgano di essere amati”: ed è proprio questo che si è reso visibile durante l’incontro, in ogni gesto semplice e autentico.

Questa esperienza è stata molto più di un momento di svago: è diventata una tappa significativa del percorso formativo di tutti. Per i bambini, un’occasione per conoscere e riconoscere i ragazzi più grandi; per gli allievi del CIOFS, un’opportunità concreta per crescere in responsabilità e umanità.

L’incontro tra età diverse ha mostrato con semplicità che crescere non è mai un percorso solitario: è un cammino che si costruisce insieme, nella bellezza di sentirsi parte di un’unica famiglia.

Francesca Cornelio