Una “zuppa” di gratitudine e di comunità
Mercoledì 10 giugno, l’Istituto Santo Spirito ha vissuto uno degli appuntamenti più significativi dell’anno: la tradizionale Festa della Riconoscenza, momento culminante del cammino educativo e pastorale che ha coinvolto l’intera Comunità Educante.
La serata si è aperta nel suggestivo scenario del Bosco dei Cappuccini, dove nel tardo pomeriggio è stata celebrata l’Eucaristia. Attorno alla mensa del Signore, bambini, ragazzi, famiglie, insegnanti, educatori e Suore hanno elevato il loro rendimento di grazie per l’anno trascorso insieme, riconoscendo nella presenza di Dio il fondamento di ogni esperienza educativa autentica.
Terminata la celebrazione, la festa è entrata nel vivo con uno spettacolo ricco di colori, musica ed emozioni. Ad aprire la serata è stata la rappresentazione della celebre storia “La zuppa di pietra”, messa in scena dai giovani dell’Oratorio Mondogiovane (sotto la supervisione di Marco Mazzi). Un racconto semplice ma ricco di significato: una pietra da sola non basta a preparare una zuppa, ma quando ciascuno aggiunge ciò che possiede, il risultato diventa un piatto gustoso e capace di nutrire tutti.
Proprio questa immagine è diventata la chiave di lettura dell’intero anno educativo e pastorale appena concluso. Ognuno, con i propri talenti, il proprio impegno, la propria presenza e il proprio cuore, ha contribuito ad arricchire la vita della comunità. Come nella zuppa della storia, ogni ingrediente è stato prezioso e indispensabile per costruire insieme un’esperienza significativa di crescita, amicizia e dono reciproco.
Successivamente, tutte le classi dell’Istituto — dall’ultimo anno della Scuola dell’Infanzia alle classi delle due Scuole Secondarie del Polo — hanno espresso attraverso la danza la gioia dello stare insieme. Ogni esibizione ha raccontato, con linguaggi diversi, la bellezza dell’incontro, della collaborazione e della condivisione, offrendo al pubblico uno spettacolo coinvolgente e ricco di entusiasmo.
Uno dei momenti più toccanti della serata è stato il ringraziamento rivolto alla Direttrice dell’Istituto, Suor Cristina Festa. A nome dell’intera Comunità Educante le sono stati consegnati due doni particolarmente significativi: un grembiule da cucina, in perfetta sintonia con il tema della “zuppa di pietra” (con l’augurio e la richiesta che continui a ‘mescolare’ la zuppa dell’Istituto per renderla una cosa sola), e la statuetta dell’Angelo della Gratitudine, segno dell’affetto, della riconoscenza e della stima maturati nei suoi confronti.
La Festa della Riconoscenza possiede una profonda valenza carismatica che affonda le proprie radici nella tradizione salesiana. Per San Giovanni Bosco e per Santa Maria Domenica Mazzarello, infatti, la gratitudine non era soltanto un sentimento, ma uno stile educativo. Dire “grazie” significa riconoscere il bene ricevuto, valorizzare le persone e rafforzare quei legami di fiducia e familiarità che costituiscono il cuore del Sistema Preventivo.
Nella tradizione salesiana, la festa rappresenta sempre un’esperienza educativa privilegiata: un tempo in cui la gioia condivisa diventa occasione di crescita, di comunione e di incontro tra generazioni diverse. La riconoscenza espressa verso chi guida e accompagna il cammino della comunità non è semplice formalità, ma manifestazione concreta di quello “spirito di famiglia” che Don Bosco considerava una delle caratteristiche essenziali delle sue opere.
La serata del 10 giugno ha così reso visibile una verità semplice e profonda: quando ciascuno mette a disposizione il proprio “ingrediente”, la comunità cresce, si arricchisce e diventa luogo di vita buona per tutti. È questa la “zuppa” che l’Istituto Santo Spirito ha preparato durante l’anno scolastico 2025-2026: una ricetta fatta di relazioni, impegno, fiducia, accoglienza e gratitudine, da custodire e da portare con sé anche nel tempo estivo.
Con il cuore colmo di riconoscenza, la Comunità Educante guarda ora al futuro, consapevole che il bene condiviso continua a generare nuova vita e nuove opportunità di crescita per tutti.
Matteo Pantani
Gita allo Zoo di Pistoia: meraviglia, scoperta e condivisione
Il 5 giugno, dopo tanta attesa e grande desiderio, è finalmente arrivato il giorno della gita scolastica con le famiglie allo Zoo di Pistoia. Una giornata vissuta con entusiasmo e gioia dai bambini della Scuola dell’Infanzia Maria Ausiliatrice, accompagnati dai loro genitori e dalle insegnanti.
L’esperienza si è rivelata un’occasione preziosa di osservazione, scoperta e apprendimento. I bambini hanno potuto vedere da vicino numerosi animali che spesso conoscono soltanto attraverso i libri, le immagini o i racconti ascoltati in sezione. Passeggiando immersi nella natura, hanno osservato con curiosità giraffe, zebre, scimmie, felini e molte altre specie, cogliendone caratteristiche, comportamenti e particolarità.
Questa uscita si inserisce pienamente nel percorso educativo sviluppato durante l’anno scolastico, incentrato sul tema “Sapersi meravigliare”. I bambini hanno avuto l’opportunità di esercitare proprio quella capacità di stupore che apre alla conoscenza e alla scoperta del mondo: meravigliarsi davanti ad animali grandi e piccoli, a strisce o a macchie, osservare acrobazie, tuffi nell’acqua, momenti di gioco o di tranquillo riposo all’ombra degli alberi.
Dal punto di vista didattico, la visita ha favorito l’osservazione diretta dell’ambiente naturale, l’arricchimento del linguaggio, lo sviluppo della curiosità scientifica e il rispetto per gli esseri viventi. Attraverso l’esperienza concreta, i bambini hanno potuto consolidare conoscenze già affrontate durante l’anno e sviluppare nuove domande e riflessioni.
Particolarmente significativo è stato anche il valore educativo e salesiano della giornata. Lo stile di Don Bosco ci invita infatti a crescere in un clima di famiglia, dove scuola e genitori collaborano per il bene dei bambini. La presenza delle famiglie ha reso questa esperienza ancora più speciale, rafforzando i legami tra bambini, genitori e insegnanti e permettendo a tutti di condividere momenti di serenità, amicizia e gioia.
La giornata si è svolta in un’atmosfera di autentica famiglia salesiana, caratterizzata dalla semplicità dello stare insieme, dall’attenzione reciproca e dalla gioia condivisa. Al termine della visita, bambini e adulti sono tornati a casa con il sorriso, arricchiti da nuove scoperte e con un desiderio ancora più grande di continuare a camminare insieme nel percorso educativo.
Un’esperienza che resterà nel cuore di tutti come un bellissimo ricordo di crescita, meraviglia e condivisione.
Valeria Crielesi
Due giorni da ricordare: le classi quinte del Polo alla scoperta di Rimini
Valigie pronte, tanta emozione e un pizzico di curiosità: così, nelle giornate del 28 e 29 maggio, gli alunni delle classi quinte del Polo Maria Ausiliatrice e Santo Spirito, accompagnati dalle loro insegnanti, sono partiti per la tanto attesa gita di fine scuola primaria. Due giorni intensi, ricchi di scoperte, sorrisi e nuove esperienze che resteranno a lungo nei ricordi di tutti.
La prima tappa del nostro viaggio è stata Rimini, città ricca di storia e di testimonianze dell’antica Roma. Qui abbiamo visitato la straordinaria Domus del Chirurgo, uno dei siti archeologici più importanti d’Italia.
Accompagnati dalle guide, i bambini hanno compiuto un vero e proprio salto indietro nel tempo. Camminando tra antichi mosaici, resti di stanze e reperti archeologici, hanno scoperto la storia di una casa romana appartenuta probabilmente a un medico vissuto circa duemila anni fa. Grande stupore ha suscitato la collezione di strumenti chirurgici rinvenuti dagli archeologi: pinze, bisturi, sonde e molti altri attrezzi che testimoniano quanto fosse avanzata la medicina romana. Un viaggio affascinante che ha permesso ai ragazzi di toccare con mano la storia studiata sui libri.
Nel pomeriggio è arrivato il momento di mettersi in gioco!
Gli alunni della Maria Ausiliatrice hanno partecipato a un laboratorio dedicato ai giochi dell’antica Roma. Divisi in squadre, si sono sfidati in prove divertenti e coinvolgenti: tiro alla fune, lanci di noci nei recipienti, giochi di abilità con palline di pezza e tante altre attività che facevano divertire i bambini di duemila anni fa. Tra risate, incoraggiamenti e spirito di squadra, il tempo è volato!
I compagni del Santo Spirito, invece, si sono trasformati in piccoli artigiani romani. Utilizzando l’argilla e speciali stampi, hanno realizzato delle autentiche lucerne romane, le antiche lampade a olio utilizzate per illuminare le case. Ognuno ha creato la propria lucerna da portare a casa come ricordo di questa esperienza unica e originale.
Dopo tanto lavoro e tanto divertimento, non poteva mancare una passeggiata nel centro di Rimini. Tra negozietti, souvenir, gelati e granite, i bambini hanno trascorso alcuni momenti di relax prima di raggiungere l’hotel Casa per ferie Don Bosco, che ci avrebbe ospitati per la notte.
La serata è trascorsa in un clima di allegria e amicizia: una gustosa cena, qualche gioco insieme, tante chiacchiere e infine il tradizionale momento della buonanotte con la preghiera, prima di andare a riposare in vista della seconda giornata.
Dopo una ricca colazione, il venerdì mattina siamo ripartiti verso una nuova avventura: Italia in Miniatura!
Appena entrati nel parco, i bambini si sono trovati davanti a un’Italia tutta da esplorare. Monumenti, piazze, castelli e luoghi simbolo del nostro Paese si presentavano in versione ridotta ma incredibilmente dettagliata. È stato emozionante riconoscere città, monumenti e paesaggi studiati durante l’anno scolastico e osservarli da una prospettiva completamente nuova.
Dopo il pranzo al sacco, le attività sono proseguite con due laboratori scientifici.
Gli alunni del Santo Spirito hanno partecipato al laboratorio “Scienze Show: luce ottica”, attraverso esperimenti e attività pratiche hanno scoperto come si comporta la luce, osservando fenomeni sorprendenti che hanno reso la scienza ancora più affascinante e concreta.
Gli alunni della Maria Ausiliatrice hanno invece preso parte al laboratorio “Molecule Game”, un coinvolgente viaggio nel mondo della materia. Attraverso giochi ed esperimenti hanno scoperto come sono fatte le sostanze e come le molecole siano alla base di tutto ciò che ci circonda.
Naturalmente non sono mancati i momenti di puro divertimento: i ragazzi hanno potuto vivere alcune delle attrazioni del parco e divertirsi nei giochi d’acqua, regalando alla giornata una dose extra di entusiasmo e spensieratezza.
Nel pomeriggio, dopo gli ultimi acquisti e le immancabili foto ricordo, è arrivato il momento di risalire sul pullman per il viaggio di ritorno.
Martina Costagliola
C’era una volta… festa Scuola dell’Infanzia S.Spirito
Venerdì 5 giugno 2026 il cortile della Scuola dell’Infanzia Santo Spirito si è trasformato in un libro di fiabe per la recita finale: “C’era una volta…”
Quattro storie raccontate dalla voce di alcuni bambini di 5 anni: Cappuccetto Rosso, la Regina delle Nevi, Rosaspina e la Cicala e la Formica. Con le loro parole hanno guidato il pubblico attraverso _“Una storia per ogni stagione”_, il tema che ha accompagnato la programmazione di tutto l’anno scolastico.
Ogni fiaba ha introdotto un balletto diverso, coinvolgendo tutti i bambini della scuola. Dall’autunno di Cappuccetto Rosso all’inverno della Regina delle Nevi, dalla primavera di Rosaspina all’estate della Cicala e della Formica, i piccoli hanno danzato, interpretato e fatto rivivere le stagioni e le storie con costumi, colori e sorrisi.
La recita si è chiusa con tre momenti indimenticabili:
– La parata finale: tutti gli alunni insieme hanno attraversato il cortile tra gli applausi.
– Due canti: uno in inglese e uno in italiano, preparati durante l’anno e cantati a gran voce da tutti i bambini.
– La consegna dei diplomi: le maestre hanno chiamato uno ad uno i bambini di 5 anni. Per loro, a settembre, inizierà l’avventura della scuola primaria. Un momento carico di commozione che ha lasciato a tutti il ricordo prezioso di tre anni vissuti insieme.
L’entusiasmo dei bambini, gli occhi lucidi dei genitori e la gioia delle insegnanti hanno reso questa giornata speciale. “C’era una volta…” non è stata solo una recita, ma il modo più bello per salutare un percorso di crescita, amicizia e fantasia all’aria aperta.
Valeria Sposaro
Con Pinocchio un pomeriggio di gioia, crescita e fiducia
Nel pomeriggio di giovedì 4 giugno 2026 la comunità della Scuola Primaria Maria Ausiliatrice ha vissuto con grande entusiasmo la tradizionale festa di fine anno scolastico, un momento atteso da alunni, famiglie e insegnanti per celebrare insieme il cammino percorso durante l’anno.
Centro dello spettacolo è stato il testo teatrale “Bravo Pinocchio”, una rappresentazione che ha saputo coniugare divertimento, riflessione e valori educativi. Gli alunni della classe quinta hanno interpretato i personaggi principali della storia con impegno e partecipazione, mentre tutte le altre classi hanno contribuito alla realizzazione dello spettacolo attraverso balletti, canti e coreografie che hanno animato il pomeriggio.
I bambini, vestiti con costumi vivaci e colorati ispirati ai diversi personaggi della narrazione, hanno regalato al pubblico un’esplosione di allegria e creatività. Ogni esibizione ha testimoniato il lavoro svolto durante l’anno e la collaborazione tra alunni e insegnanti.
Il messaggio della storia si è inserito perfettamente nel percorso educativo dell’anno scolastico, ispirato al tema “Saldi nella fede”. Attraverso le vicende di Pinocchio, i bambini hanno potuto riflettere sull’importanza dell’affidarsi a chi ci guida e ci vuole bene per crescere in modo autentico e responsabile. Un tema che richiama il valore della fiducia, dell’accompagnamento e della fede come sostegno nel cammino di crescita personale.
Particolarmente emozionante è stato il momento conclusivo dedicato agli alunni della classe quinta, ai quali sono stati consegnati i diplomi a ricordo del percorso vissuto all’interno del nostro Istituto. Un gesto simbolico che ha segnato la conclusione di un’importante tappa della loro formazione e l’inizio di nuove esperienze scolastiche.
La festa si è conclusa tra applausi, sorrisi e gratitudine, lasciando nel cuore di tutti il ricordo di un anno ricco di esperienze, relazioni e occasioni di crescita condivisa. Un sentito ringraziamento va agli insegnanti, alle famiglie e a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo bellissimo momento di comunità.
Matteo Pantani
Piccoli esploratori alla caserma dei Vigili del Fuoco
«Da grande voglio fare il pompiere!». È il celebre sogno del piccolo draghetto Grisù e, per un giorno (28.05.2026), è diventato anche quello dei bambini della fascia dei Leoni (4 anni) della Scuola dell’Infanzia Maria Ausiliatrice, protagonisti di una speciale visita al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Livorno.
Ad accoglierli sono stati due gentilissimi Vigili del Fuoco in pensione, ancora impegnati nelle attività di sensibilizzazione e divulgazione. La visita è iniziata nell’atrio della caserma, un luogo ricco di memoria e significato, dove i bambini hanno potuto osservare oggetti e testimonianze che raccontano la storia del Corpo: la campana e il salvagente dell’Agip Abruzzo, alcuni caschi utilizzati in occasione dell’11 settembre a New York, dell’emergenza di Chernobyl e del terremoto in Irpinia. Un percorso pensato per trasmettere il valore e l’importanza di questo lavoro al servizio della comunità.
Accanto a questi preziosi ricordi, i piccoli visitatori hanno assistito alla proiezione di un video che ha subito catturato la loro attenzione: il salvataggio di un cucciolo caduto in un tombino che, una volta soccorso, è diventato mascotte dell’unità cinofila dei Vigili del Fuoco.
La parte più emozionante della giornata è arrivata quando i bambini hanno potuto impugnare le manichette e provare a spruzzare l’acqua proprio come veri pompieri. Nei loro occhi brillava lo stesso entusiasmo del piccolo Grisù. Con altrettanta curiosità sono poi saliti a bordo dei grandi camion rossi, osservandone da vicino le attrezzature e ascoltando le spiegazioni sul loro utilizzo.
Non sono mancati altri momenti speciali: i bambini hanno scoperto come i Vigili del Fuoco scendono rapidamente lungo il caratteristico palo della caserma e hanno condiviso il pranzo sulla terrazza, vivendo un’esperienza di grande allegria e convivialità.
Sotto lo sguardo protettore di Santa Barbara, patrona dei Vigili del Fuoco, i nostri piccoli esploratori si sono sentiti protagonisti di una giornata davvero speciale, vivendo in prima persona il fascino e l’importanza di questa professione.
L’esperienza è proseguita anche a scuola, dove le insegnanti hanno guidato i bambini nella rielaborazione di quanto vissuto attraverso attività manuali e ludiche. I piccoli hanno realizzato camion dei Vigili del Fuoco in compensato e partecipato a un divertente quiz finale. Ai vincitori è stato consegnato un premio molto apprezzato: un camion dei Vigili del Fuoco in versione puzzle da assemblare insieme ai genitori a casa.
Una giornata ricca di emozioni, scoperte e sorrisi che rimarrà a lungo nei ricordi dei nostri bambini.
Maria Teresa Cerminara e Michela Gazzarri
Ti racconto una storia
Livorno, 31 maggio 2026 – Polo scolastico FMA Livorno / Scuola dell’Infanzia M. Ausiliatrice e S. Spirito – Come ormai da tradizione, in occasione della festa di Maria Ausiliatrice, i bambini della scuola dell’Infanzia M. Ausiliatrice hanno ricambiato la visita, ricevuta in occasione della festa di San Giovanni Bosco, ai bambini della scuola dell’Infanzia S. Spirito.
L’incontro, sempre molto festoso e gioioso, è stato pensato come un momento conclusivo del percorso formativo di questo anno scolastico, dedicato al tema della fede e della crescita insieme.
Dopo il momento di accoglienza e una buona merenda condivisa insieme, le otto sezioni, gemellate a due a due, si sono sfidate in amicizia in semplici giochi e gare, dove ogni bambino ha potuto sperimentarsi e dare prova della propria abilità.
La giornata è stata accompagnata dalla storia “Il fazzoletto della fede”.
Ogni sezione aveva realizzato su cartoncino, nei giorni precedenti alla festa, un momento della storia. Al termine dei giochi ci siamo recati tutti nella Chiesa dell’Istituto per riascoltare la storia animando il racconto con la presentazione dei vari quadri realizzati.
Con la preghiera dell’Ave Maria e un bellissimo canto imparato proprio per l’occasione abbiamo affidato alla nostra Mamma del cielo ogni famiglia legata all’opera e pregato per la pace nel mondo.
È stata una mattinata vissuta nella gioia, nella semplicità e nello spirito salesiano, che ha fatto sperimentare ai bambini la bellezza dello stare insieme e del condividere: i loro sguardi luminosi sono il segno più bello della speranza e della fiducia nella vita che cresce.
sr Cristina Festa
Piccoli mugnai e fornai crescono
All’inizio del mese di maggio 2026, i bambini di 5 anni della Scuola dell’Infanzia Maria Ausiliatrice hanno vissuto una significativa esperienza educativa presso i Grandi Mulini, trasformandosi per un giorno in piccoli mugnai e fornai.
Durante la visita hanno scoperto il percorso che porta dal chicco di grano alla farina, osservando da vicino le diverse tipologie di cereali e imparando a distinguere il grano tenero dal grano duro. Attraverso l’osservazione diretta, la manipolazione e il dialogo con gli esperti, hanno potuto comprendere le principali fasi della lavorazione e della trasformazione della materia prima in farina.
L’esperienza è poi proseguita con un coinvolgente laboratorio pratico: i bambini hanno impastato farina, acqua e lievito, sperimentando concretamente il processo di preparazione del pane. Con entusiasmo e curiosità hanno osservato la lievitazione, dato forma ai loro panini e atteso la cottura in forno, vivendo l’emozione di gustare un prodotto realizzato con le proprie mani.
Questa attività ha rappresentato un’importante occasione di apprendimento, poiché ha permesso ai bambini di sviluppare competenze attraverso l’esperienza diretta, valorizzando il principio dell’“imparare facendo”. Il percorso ha favorito la scoperta delle filiere alimentari, la conoscenza delle tradizioni legate al pane e la comprensione del valore del lavoro umano, della collaborazione e dell’attesa.
Attraverso un approccio concreto e coinvolgente, i bambini hanno potuto riflettere sull’origine degli alimenti che consumano quotidianamente, maturando una maggiore consapevolezza e un atteggiamento di rispetto verso il cibo e le risorse del territorio. Un’esperienza ricca di significato che ha unito scoperta, emozione e apprendimento, lasciando nei bambini un ricordo prezioso e formativo.
Maria Teresa Cerminara
Slow Life Slow Games: una giornata di gioco, amicizia e condivisione
Giovedì 21 maggio 2026 la classe 4B si è recata a Lucca per partecipare al torneo finale del progetto Slow Life Slow Games, un’iniziativa educativa dedicata alla promozione del gioco sano, lento e condiviso come occasione di crescita e socializzazione.
Nel corso dell’anno scolastico gli alunni hanno partecipato con entusiasmo alle attività proposte dal progetto, cimentandosi in numerose partite e registrando i risultati che hanno consentito alla classe di qualificarsi alla fase conclusiva del torneo. L’esperienza ha coinvolto i bambini in un percorso divertente ma anche educativo, capace di valorizzare collaborazione, concentrazione e rispetto reciproco.
Durante la giornata finale, alla quale hanno preso parte classi provenienti da diverse province, i bambini hanno avuto l’opportunità di mettersi alla prova attraverso tanti giochi da tavolo, vivendo momenti di confronto, divertimento e sana competizione. Ogni attività si è svolta in un clima sereno e accogliente, dove il rispetto delle regole e lo spirito di squadra sono stati protagonisti.
I giochi utilizzati durante il progetto sono stati donati alle classi partecipanti e oggi fanno parte anche della nostra ludoteca di classe. Rappresentano una preziosa opportunità per continuare a condividere il piacere del gioco anche nella quotidianità scolastica, favorendo relazioni positive e momenti di apprendimento cooperativo.
È stata un’esperienza bellissima e significativa, ben organizzata e ricca di emozioni, che ha permesso ai bambini di crescere non solo nel gioco, ma anche nelle relazioni, nell’autonomia e nella capacità di stare insieme con entusiasmo e correttezza. Un’abitudine al gioco condiviso che accompagnerà con piacere la classe anche nel prossimo anno scolastico.
Selene Garzelli
Concorso “Racconta il tuo Porto 2026”
Grande emozione nella mattinata del 26 maggio 2026 alla Fortezza Vecchia di Livorno, dove i bambini della Scuola dell’Infanzia Santo Spirito hanno ricevuto il primo premio del concorso scolastico “Racconta il tuo Porto 2026”, promosso dall’Autorità Portuale di Livorno in collaborazione con la cooperativa Itinera.
Una giuria di esperti ha premiato il progetto realizzato dai piccoli alunni, frutto di creatività, collaborazione e tanto entusiasmo: un plastico del porto, una storia animata e un libro pop-up costruiti durante il percorso didattico con fantasia, impegno e spirito di squadra.
Alla cerimonia di premiazione erano presenti anche le altre scuole partecipanti, che hanno ricevuto riconoscimenti per i loro elaborati, oltre ad alcuni genitori che hanno voluto condividere questo momento di gioia e soddisfazione insieme ai bambini e alle insegnanti.
Il concorso ha rappresentato un’importante occasione educativa per avvicinare i più piccoli alla conoscenza del territorio e alla tutela dell’ambiente. Attraverso il gioco, il racconto e le attività laboratoriali, i bambini hanno scoperto il porto come luogo di mare, di lavoro, di incontro e di comunità, imparando quanto sia importante rispettarlo e proteggerlo.
Grande la soddisfazione delle insegnanti, orgogliose del percorso svolto insieme ai bambini e della partecipazione dimostrata durante tutte le attività.
“Ringraziamo i nostri bambini – raccontano le maestre – perché senza il loro entusiasmo questa esperienza non avrebbe avuto lo stesso valore. Sono stati loro, con la loro sensibilità e il loro sguardo genuino, a raccontare Livorno con il cuore.”
Valeria Sposaro
