Oggi, 24 aprile 2025, è stata una giornata davvero speciale per la Classe Quarta Primaria “Maria Ausiliatrice”: un’avventura a Pisa, tra pioggia, storia, scoperte botaniche e tanti sorrisi. La giornata è iniziata presto, con un treno diretto alla storica città toscana. Ad accoglierci, purtroppo, è stata una pioggia insistente e un cielo grigio. Ma l’entusiasmo […]

Oggi, 24 aprile 2025, è stata una giornata davvero speciale per la Classe Quarta Primaria “Maria Ausiliatrice”: un’avventura a Pisa, tra pioggia, storia, scoperte botaniche e tanti sorrisi.

La giornata è iniziata presto, con un treno diretto alla storica città toscana. Ad accoglierci, purtroppo, è stata una pioggia insistente e un cielo grigio. Ma l’entusiasmo dei bambini non si è fatto certo scoraggiare! La nostra prima tappa è stata il Museo delle Navi Antiche di Pisa, un vero e proprio tuffo nel passato. I bambini hanno potuto osservare da vicino numerose anfore, resti di navi romane e reperti risalenti al periodo compreso tra il II secolo a.C. e il V secolo d.C., ritrovati nei pressi della stazione di Pisa San Rossore. Dopo il percorso tra storia e archeologia, ogni bambino ha potuto costruire una propria meridiana: un modo divertente e istruttivo per comprendere come i Romani leggevano il tempo osservando il sole.

Usciti dal museo, con grande gioia, il tempo era finalmente migliorato: il sole aveva preso il posto della pioggia. Così ci siamo incamminati verso il Collegio Universitario di Maria Ausiliatrice, passando per la splendida Piazza dei Miracoli. Non potevamo non fermarci ad ammirare la celebre Torre Pendente e il maestoso Battistero: due gioielli architettonici che hanno lasciato tutti a bocca aperta. Nel cortile del collegio abbiamo pranzato all’aperto, godendoci un po’ di meritato relax e tanti giochi in compagnia. Ma la nostra gita non era ancora finita!

Nel pomeriggio, abbiamo visitato l’Orto Botanico, dove ci siamo immersi nel verde e nella meraviglia della natura. Tra le tante piante osservate: piante grasse, carnivore, ninfee, l’affascinante (e un po’ inquietante!) albero della morte e perfino alberi che risalgono al 1780. Un luogo magico, capace di farci viaggiare non solo nel tempo, ma anche nello spazio.

Dopo aver fatto una sosta per bere e magari acquistare qualche souvenir, ci siamo precipitati in stazione, stanchi ma felici, per prendere il treno del ritorno.

È stata una giornata intensa, ricca di emozioni, scoperte e condivisione. Una di quelle giornate che si porteranno nel cuore, tra nuove conoscenze e vecchi amici. Pisa ci ha accolto con la sua storia, la sua bellezza e – alla fine – anche con un po’ di sole. E noi siamo tornati a casa con qualcosa in più: curiosità, ricordi e un pizzico di magia.

Valentina Riso